Benché la vita dei candidati sindaci marsalesi non sia rischiosa come quella del presidente degli Stati Uniti, si può dire che è ugualmente stressante. Non passa giorno senza che i quattro candidati non debbano rintuzzare, ognuno, le trovate degli avversari. Oggi ci si è messo pure il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, che ha avuto la bella idea di realizzare nel capoluogo i percorsi rapidi per il bus (Bus Rapid Transit, in acronimo BRT).
Come non bastasse che il gran porto di Trapani affossa Marsala nel mare, ora pure in terra la nostra amata città subisce uno scacco, che i candidati sindaci non possono accettare. Ed ecco quindi che ognuno di loro utilizza le risorse che ha per per rintuzzare la primazia trapanese.
Ma come si possono fare, dall’oggi al domani, a tamburo battente, le azioni decisive per affermare che Marsala nella provincia non è seconda a nessuno? Ci sono candidati che hanno la via spianata da precedenti fatti e altri meno dotati. Da tutti, però, cominciano a trapelare soluzioni e progetti.
La candidata Giulia Adamo è tra le favorite in questa nuova tenzone con gli altri candidati e con il sindaco di Trapani. Forte dell’affermazione tradizionale e apodittica che “Se Marsala avesse u portu, Trapani fussi mortu”, ha ripescato dal fondo del Mare Mediterraneo il nuovo grande porto da costruire a Capo Boeo. Dopo dodici anni che il progetto era stato ammarato, non è stato facile ripescarlo ed esporlo di nuovo all’ammirazione di grandi e piccini. Ma l’Adamo, concreta com’è, c’è riuscita: con il vecchio-nuovo porto ha il vento in poppa, non dovendo cercare altre vie per emulare l’iniziativa di Tranchida.
Passiamo al sindaco uscente e con la speranza rientrante, Massimo Grillo, che non ha l’asso nella manica di Adamo, ma ha pure vecchie polveri cui attizzare il fuoco per fare il botto. Se vi ricordate, in occasione della campagna elettorale del 2020, in cui è stato eletto, aveva in progetto la costruzione della metropolitana di superficie. Non se n’è fatto niente per mancanza di finanziamenti, ma l’idea potrebbe essere venduta di nuovo in questa campagna elettorale. Se ha contribuito alla sua elezione allora, perché non dovrebbe aiutare anche oggi? La metropolitana di superficie starebbe al BRT di Trapani come un’autostrada a una scassata provinciale.
Passando al terzo candidato, Andreana Patti, non ha bisogno di cercare affannosamente un antidoto alle realizzazioni di Tranchida, anzi proprio lui l’aiuterebbe, avendo i due un’intensa intesa politica. La Patti non avrebbe bisogno di dare incarichi a ingegneri per la progettazione del Bus Rapid Transit a Marsala. Il progetto bell’e pronto, solo da modificare leggermente, glielo passerebbe l’amico di Trapani. Si tratterebbe solo di trovare i soldi per realizzarlo. Ma nemmeno i suoi avversari hanno i fondi per realizzare il porto o la metropolitana di superficie.
Quanto al quarto candidato, Leonardo Curatolo, nemmeno per lui sembra impossibile battere Trapani. Se cercate nel suo programma troverete la valorizzazione dei giovani e l’inserimento delle giuste competenze nell’amministrazione cittadina. Vuoi mettere che l’accoppiata “giovani-competenze” non trovi l’idea geniale per valorizzare la nostra terra?
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