L’area di sgambamento-cani sta creando nuovi problemi in città. Il progetto risale a qualche anno fa e viene definito dagli analisti politici locali il primo esempio di intervento sul territorio di questa amministrazione. Il completamento dell’opera e la sua inaugurazione dovrebbero costituire la ciliegina sulla torta di cinque anni di lavoro amministrativo.
Senonché, sembra che la realizzazione possa essere bloccata proprio in prossimità dell’arrivo. Stanno pervenendo al Comune, alla Soprintendenza al Paesaggio e alla Regione numerosi esposti dei cittadini residenti di fianco all’area destinata ai cani. Sono indicati negli esposti i motivi, soprattutto igienici, che dovrebbero far desistere dal portarla a compimento.
Quel che è nuovo non sono le trappole burocratiche da superare, ma le stesse intenzioni canine, che si fanno pure sentire.
Già da alcuni mesi si è notaato in città un aumento dei bau bau e dei latrati nelle ore più sensibili: in piena notte o in piena ora post prandium di siesta. Per questo motivo gruppi di cittadini sono andati a protestare al Comune. E non solo loro. Anche un gruppo di cani è stato visto avviarsi per via Garibaldi verso il Quartiere, dove ha sede il sindaco.
Alla portineria del palazzo comunale hanno chiesto al capo delegazione – un cane di mannara di grandi dimensioni – con chi volessero parlare. Alla risposta: “Con il sindaco”, li hanno fatti salire per l’ampia scalinata. Altre volte avevano dato il passo a facce umane di energumeni. Non era il caso di sottilizzare sulla specie.
Al sindaco, assistito dal segretario comunale verbalizzante, il capo branco ha chiesto di destinare un luogo più idoneo, più salubre e più esteso per il loro divertissement, indicando il Salato o le sciare.
Mentre il dialogo avveniva tra capo di amministrazione e delegato canino, gli altri animali diffondevano per l’ambiente i loro odori e i loro parassiti, che sono arrivati sul corpo dei due umani. Il sindaco sentiva un leggero prurito al naso e continuava ad annuire come se fosse d’accordo; era invece un movimento di fastidio.
Vedendo annuire il primo cittadino, la missione canina si è dichiarata soddisfatta e, dopo alcuni grugniti di ringraziamento, ha salutato cameratescamente e si è allontanata.
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prova
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Bell’ articolo!
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