
A sue spese Laurence Sterne pubblicò i due primi volumi della sua fantasiosa biografia Vita e opinioni di Tristram Shandy (York, 1759). Ne fece stampare un numero imprecisato, forse 200, forse 400. Ebbero un grande e immediato successo.
Nel marzo 1760 lo stampatore Dodsley acquistò i diritti dei primi due volumi per 250 sterline e promise altre 380 sterline per i volumi terzo e quarto.
Come vicario di Sutton, Sterne percepiva circa 80 sterline l’anno. La letteratura era dunque diventata improvvisamente assai più redditizia della sua attività ecclesiastica.
Il successo determinò anche il ritmo della continuazione:
volumi I e II: dicembre 1759;
III e IV: gennaio 1761;
V e VI: dicembre 1761;
VII e VIII: gennaio 1765;
IX: gennaio 1767.
L’opera non era stata progettata fin dall’inizio come un romanzo di nove volumi. Sterne procedeva per coppie di tomi, reagendo all’accoglienza del pubblico, e condizionato dalle proprie condizioni di salute.
È molto plausibile che, se le prime poche centinaia di copie fossero rimaste invendute, Sterne difficilmente avrebbe continuato per altri otto anni proprio lungo quella strada. Aveva già scoperto la propria vocazione comica con A Political Romance, 1759, e probabilmente avrebbe scritto ancora; ma avrebbe potuto cercare un’altra forma e un’altra storia. Non possiamo sapere quale opera sarebbe nata, ma quasi certamente il Tristram Shandy di nove volumi esiste perché i primi due trovarono immediatamente il loro pubblico.