
Una certa aria di irritazione si nota fra la popolazione canina di Marsala. L’amministrazione comunale, che stavolta si chiama Patti, ha intenzione di completare e di inaugurare lo sgambatoio canino sito nell’area verde di Piazza Marconi.
Il progetto era stato avviato dalla precedente amministrazione, che si chiamava Grillo, e derivava da un’idea balzana di alcuni consiglieri comunali, che, se non avessero dato quel consiglio, avrebbero fatto meglio.
Poiché la nuova amministrazione ha tanti problemi importanti che non sa affrontare, pensa di dare un segno di esistenza con l’inaugurazione dello sgambatoio. Infatti, è più facile completare e inaugurare una piccola, inutile opera che affrontare argomenti di maggiore consistenza. Per questo il sindaco Patti e tutta la giunta stanno concentrando le loro energie sulla prossima inaugurazione.
Sembra che il segretario comunale li abbia avvisati di quell’incontro che c’era stato tra l’allora sindaco Grillo e la delegazione degli amici a quattro zampe, avvenuto in Comune un anno fa. In quell’incontro, di cui il segretario stese verbale, gli animali manifestarono la loro contrarietà e il sindaco sembrò accoglierne le ragioni. Che erano queste:
1. Il progettato sgambatoio è poco esteso e la sgambata non può essere fatta a dovere;
2. Anche l’inizio di una piccola sgambata richiede una preventiva evacuazione. Dato il numero consistente dei cani che dovrebbero essere là condotti, dopo la prima evacuazione si sarebbero tutti impiastricciati le zampe di ***;
3. Il fetore proveniente dallo sgambatoio avrebbe appestato l’intera piazza. Ne avrebbero negativamente risentito i residenti e le attività commerciali.
Per questi motivi i cani chiedevano al sindaco di spostare il progetto al Salato, dove gli ampi spazi avrebbero reso l’opera più efficiente e gradita.
La voglia della nuova amministrazione di essere operativa le ha fatto trascurare questi rilievi, che, provenendo dai cani, hanno una razionalità maggiore delle decisioni amministrative.
La popolazione canina, come già l’altra volta, avuta notizia della prossima inaugurazione dell’opera, si è sentita trascurata e presa sottogamba. Gli amici dell’uomo, ma non degli amministratori, nel pieno della notte abbaiano e ululano dappertutto in città e, con il caldo estivo, rendono insopportabili le nottate agli umani.
Non si sa quale decisione i cani possano, a questo punto, adottare. Si dice che stiano preparando una manifestazione di protesta davanti al Municipio, con l’intenzione di lasciare agli amministratori un ricordo tangibile del loro dissenso. Sarebbe, del resto, la prima protesta cittadina destinata a produrre più concime che chiacchiere.