Ha vinto l’altro Paese

Nella sua prima intervista dopo le dimissioni da presidente dell’ANM, Cesare Parodi riconosce che alcune modifiche sono necessarie, soprattutto riguardo ai criteri di nomina negli uffici direttivi dei magistrati.

Null’altro: tutto il resto, evidentemente, per lui andrebbe bene.

Se anche gli altri magistrati aderenti alla sua associazione o i magistrati tutti ritenessero che bastino queste poche modifiche, vuol dire che non hanno capito quanto siano distanti dalle aspettative dello stato democratico.

Ma hanno vinto, si dirà. Certo, hanno vinto contro il Paese migliore, che non voleva penalizzare la magistratura, ma voleva migliorarla e renderla più moderna e vicina alle grandi liberaldemocrazie occidentali.

Ha vinto la parte più ottusa e retrograda del Paese, e l’esito di questo referendum peserà ancora a lungo, come palla al piede della nazione.

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