La vita delle persone è qualcosa di sconosciuto anche se si tratta di persone pubbliche. Perfino i recessi della nostra vita sono a volte poco noti a noi stessi e ce ne meravigliamo se per caso ne veniamo a conoscenza. Per questo, a distanza di anni dalla morte, ci giunge inaspettata la notizia che Raffaella Carrà aveva un figlio adottivo segreto, il quale è diventato noto per una vicenda, come spesso capita, di interessi economici.
Il figlio adottivo ha difeso presso il tribunale i diritti d’immagine e artistici della madre ed è venuto allo scoperto. È nato nel 1964, non ha importanza come si chiami. Era considerato uno dei suoi più stretti collaboratori.
La Carrà era nata nel 1943 ed ha avuto una vita artistica favolosa, due lunghe relazioni amorose e innamoramenti più brevi. Ora si vocifera anche che questo suo figlio adottivo, cui è andata la maggior parte del suo patrimonio, sia stato qualcosa di più di un fedele collaboratore e anche qualcosa di diverso da un figlio.
Nulla si può escludere, ma che cambierebbe? Abbiamo detto nel preambolo che la vita è così complicata che tutte le sue sfaccettature non le conosceremo mai, nemmeno le nostre.