Cronologia dei racconti

timeline text
Photo by Ann H on Pexels.com

La prima parte di Finzioni, intitolata Il giardino dei sentieri che si biforcano, era in origine un libro autonomo, pubblicato nel 1941 (distribuito tra la fine del 1941 e l’inizio del 1942). Conteneva gli otto racconti che oggi costituiscono la prima sezione di Finzioni.

Quando, nel 1944, Borges pubblicò Finzioni, aggiunse una seconda sezione, intitolata Artifici, con sei racconti nuovi.

La successione cronologica è grosso modo questa:

Prima fase (1939-1941):

Tlön, Uqbar, Orbis Tertius

Pierre Menard

Le rovine circolari

La lotteria a Babilonia

Herbert Quain

La Biblioteca di Babele

Il giardino dei sentieri che si biforcano

Questi costituiscono il nucleo originario dell’opera.

Seconda fase (1942-1944):

Funes, o della memoria

La forma della spada

La morte e la bussola

Il miracolo segreto

Tema del traditore e dell’eroe

Tre versioni di Giuda

Questi formarono la sezione Artifici.

Mi sembra che nella seconda parte scemi il pathos letterario e filosofico e la trama diventi tecnica pura. I racconti della prima raccolta sono quelli in cui Borges inventa i suoi grandi miti: Tlön, la Biblioteca, il Giardino del tempo. Sono racconti che producono meraviglia e aprono mondi. Negli Artifici, invece, Borges sembra già padrone dei propri strumenti. Lavora più sul meccanismo che sull’invenzione. La morte e la bussola è una macchina narrativa perfetta; Tre versioni di Giuda è una macchina teologica; Tema del traditore e dell’eroe è una macchina storica. Sono racconti di costruzione impeccabile, ma spesso meno visionari.

Forse il titolo Artifici non è casuale. Borges sembra quasi avvertire il lettore che sta mostrando gli ingranaggi della propria officina letteraria. Non rinuncia alla profondità filosofica, ma la ricerca della perfezione formale diventa più evidente.

 Almeno per me, la prima parte è la scoperta dei grandi miti borgesiani; la seconda è la dimostrazione di ciò che si può fare con quei miti una volta che sono stati inventati. Non è un caso che molti lettori, pur ammirando gli Artifici, rimangano più profondamente colpiti dai racconti della prima sezione. In essi si avverte ancora lo stupore della scoperta, mentre nei secondi prevale il piacere dell’architettura letteraria.


Scopri di più da Zibaldone - Pensieri, satira, realtà

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Rispondi

Scopri di più da Zibaldone - Pensieri, satira, realtà

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere