Coerenza politica

Ci sono persone nate per la politica, che non demordono mai nemmeno dopo le sconfitte. È il caso di Massimo Grillo, sindaco non rieletto, che non è andato nemmeno al ballottaggio con la sindaca eletta.

Ci si sarebbe pure aspettato che, deposte le armi, avesse dichiarato la volontà di ritirarsi a vita privata. Invece, annuncia che guiderà l’opposizione, con la mal celata speranza di poter tornare in sella quando sarà.

D’altra parte, cosa potrebbe fare fuori della politica? Non sappiamo di alcun lavoro che abbia mai svolto nel civile. Prima portaborse di papà, influente politico marsalese e regionale, poi lui stesso avviato sulla via paterna e, salendo per tutti i gradini, consigliere comunale, deputato regionale, assessore regionale, deputato al parlamento nazionale, sindaco infine in questa città. Ha mangiato, se si può dire, pane e politica.

Anche se maturo, è giovanile. Non ce ne siamo liberati. Accompagnerà ancora la nostra città. La sua è coerenza, non sappiamo fino a che punto dannosa. Della sua trentennale carriera politica, una sola cosa si ricorda. A Palazzo dei Normanni fu tra i firmatari della legge sull’elezione diretta dei sindaci. Questa legge ha messo al riparo i sindaci eletti dalla mozione di sfiducia dei consiglieri. Se approvata, cadrebbe tutto il consiglio e quale consigliere sarebbe disposto a cadere lui stesso facendo cadere il sindaco? Così, con quella legge, le peggiori amministrazioni comunali arrivano indenni alla fine del mandato.


Scopri di più da Zibaldone - Pensieri, satira, realtà

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Rispondi

Scopri di più da Zibaldone - Pensieri, satira, realtà

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere