Ci si avvia verso la convocazione del nuovo consiglio comunale, in cui sarà nominato il presidente del consiglio. Ancora non è noto il nuovo o vecchio nome: potrebbe essere lo stesso dell’ultima amministrazione che per sfortuna è stato rieletto, come potrebbe essere un altro.
Questa amministrazione, guidata da Andreana Patti, sta mostrando subito un alto tasso di inclusività. Praticamente, la sindaca, non rappresentante di un solo partito, ha deciso di accettare ogni contributo di persone, soprattutto voti, provenienti da ogni parte: da sinistra, come da destra e dal centro. Un solo partito non c’è stato in questo rimescolamento: il Partito dei vecchi e puri comunisti, che ha preferito distanziarsi alcune decine di migliaia di chilometri andando a fare visita di cortesia a Kim Jon-un, in Corea del Nord.
Esclusi i comunisti duri e puri, tutte le altre forze politiche sono confluite in parte sotto l’accogliente abbraccio di Andreana. Ora si tratta di applicare il manuale Cencelli per assegnare posti e incarichi ai portatori dei voti, in giusta relazione ai voti portati. Per non dispiacere nessuno, le sigle dei nuovi incaricati in giunta, nelle commissioni e nel sottogoverno sono le più varie e si potrebbe parlare di Arcobaleno se non fosse che proprio questa lista sia rimasta fuori dal consiglio.
Si prevede, dopo la nomina del presidente del consiglio, l’avvio vero e proprio della nuova amministrazione e si prevede anche, dai soliti gufi, che un indirizzo politico vero e proprio non potrà averlo, essendo composta da tutto il mondo.
Intanto, le prime notizie sulla nuova amministrazione sono oltremodo rassicuranti: di nuovo la città ha problemi di approvvigionamento idrico. Alcuni quartieri abitativi e la derelitta fontana del Purgatorio sono a secco. È molto tranquillizzante che cambiano le amministrazioni ma i problemi restano sempre gli stessi.

