È venuto Dell’Utri

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Ieri a Marsala è venuto Massimo Dell’Utri, sottosegretario agli Esteri, per sostenere la candidatura a sindaca di Giulia Adamo. Ha promesso che Marsala decollerà. Stavolta c’è da crederci. Non si tratta di un uomo comune, né di una sparata elettorale. Se Dell’Utri l’ha detto, questo certamente avverrà.

Ero molto restio a votare Giulia Adamo e anche i suoi sostenitori candidati al consiglio, ma la venuta di Dell’Utri mi ha fatto cambiare opinione. Uno di tal nome non può fare promesse a vanvera. Se ha detto che dobbiamo decollare, decolleremo. Buon sangue non mente e Dell’Utri è sempre Dell’Utri. Non so se è figlio o nipote del Dell’Utri nazionale che fu il braccio destro e a volte anche il sinistro di Silvio Berlusconi. Se vi ricordate, lo proteggeva in ogni situazione avversa e la sua assistenza ha permesso a quel grand’uomo di lavorare in pace per fare gli interessi della patria e suoi personali.

Dell’Utri era sempre vicino a lui per esaudirne i desiderata. Aveva bisogno, il capo, di assistenti e collaboratori? E lui andava subito a Palermo per scegliere i migliori alla Vucciria o al Capo.

Aveva bisogno, il Cavaliere, di riposare la notte senza essere disturbato dai rumori delle auto sulla via? E subito Dell’Utri provvedeva a far bloccare la circolazione stradale. Come faceva? Ma era Dell’Utri!

I cavalli del Cavaliere desideravano avere uno stalliere in gamba? E Dell’Utri gli faceva arrivare il migliore dall’Ucciardone (PA).

Ora Massimo Dell’Utri viene ad appoggiare la candidatura di Giulia Adamo e io non posso più fare il bastian contrario. E che? Decolleranno tutti, come lui ha promesso, e solo io dovrei restare in questo buco di città? No! Ho deciso per Adamo e Dell’Utri!

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Un paio di ore dopo. Ho letto la notizia anche su altri giornali. Non si tratta di figlio o nipote del mitico Dell’Utri, ma di un semplice sottosegretario che, in un certo senso, ne porta abusivamente il nome.

Deluso e sconsolato, ritorno alla mia precedente convinzione di non votare più per Giulia Adamo, avendola conosciuta quando è stata sindaca una dozzina di anni fa.

Dovrebbero eliminare tutti i cognomi Dell’Utri dalla faccia della terra. Per non creare confusione. Di Dell’Utri buono e inimitabile ce n’è stato solo uno.

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