
Realtà romanzesca
Per l’assassinio di Chiara Poggi, un condannato, Alberto Stasi, è in carcere da sedici anni, riconosciuto colpevole con sentenza definitiva. Questo colpevole ufficiale ora comincia a sperare nella revisione del processo. Il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, sta istruendo un nuovo processo contro Andrea Sempio, ritenendolo unico assassino della ragazza. Quest’ultimo spesso parla da solo e, non sapendo di essere intercettato, avrebbe ricostruito più volte la vicenda di Garlasco, seminando indizi e riferimenti che, secondo la procura, solo l’assassino avrebbe potuto conoscere.
Gli avvocati di Sempio ribattono che certi soliloqui devono essere contestualizzati e che allora si vedrebbe che si riferivano a programmi televisivi cui il loro assistito si apprestava a intervenire. Uno dei due difensori del nuovo processato, Angela Taccia, giura sull’innocenza dell’imputato. Lo conosce bene perché faceva parte dello stesso gruppo di amici. Ai tempi dell’omicidio era fidanzata con un amico di Sempio, diventato nel frattempo frate.
Un altro del gruppo di Garlasco, Michele Bertani, si è suicidato nel 2016, dopo essere stato indagato e scagionato per la morte violenta della giovane.
Il nuovo processato, Sempio, ha tentato di discolparsi con uno scontrino di parcheggio di Voghera, dove sarebbe stato all’ora del delitto. La procura non gli crede. Lo scontrino sarebbe della madre, che quella mattina sarebbe andata a Voghera per incontrare l’amante. In una intercettazione ambientale, il marito della signora le rinfaccia che lo scontrino è suo.
Un altro processo viene intanto istruito, presso la procura di Brescia, contro l’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, che, secondo i colleghi di Pavia, sarebbe colpevole di corruzione in atti giudiziari, avendo incassato una tangente di 20-30 mila euro per archiviare la pratica su Sempio nel 2017. In questa vicenda sono pure coinvolti i genitori di Andrea Sempio. Avrebbero erogato le cifre della corruzione.
Il colpevole ufficiale, Stasi, amava guardare filmini porno. La sua fidanzata lo sapeva e lo permetteva. Ne ha voluto fare pure un paio con lui e li ha conservati nel suo PC e in una chiavetta USB. Il nuovo presunto colpevole, Sempio, avrebbe visto i filmini di nascosto e avrebbe tentato di approcciare la ragazza per fare con lei quel che lei faceva con il fidanzato. Al rifiuto di lei sarebbe scattata la furia omicida.
A poche centinaia di metri dalla villetta del delitto c’è il Santuario della Bozza, finito nelle cronache e nei discorsi della gente per esservi avvenuti presunti casi di pedofilia picaresca ed esoterica.
Domani sapremo qualche altro dettaglio.
Non è strano che un caso così complicato e pruriginoso, oltre che drammatico e tragico, occupi le prime pagine dei giornali ogni giorno. Ci sono tutti gli ingredienti per dire che la realtà a volte supera la fantasia.