
La candidata sindaca di centrodestra, Giulia Adamo, si è recata alla contrada Sappusi, zona nordoccidentale del territorio marsalese. La campagna elettorale stringe e bisogna tentarle tutte, con le promesse e i buoni propositi, pure nelle periferie, come questa, tendenzialmente di sinistra.
La signora si è presentata in un cappottino primaverile rosso, consigliato dal suo armocromista sia perché le dona come colore, sia perché sintonizza con il fondamentale colore dell’anima politica dei sappusari.
Nei due anni e rotti mesi della precedente sua sindacatura, roba di quasi quindici anni fa, una grande opera era stata avviata o consentita dalla sua amministrazione: il rifornimento di carburanti – benzina, gasolio e gas – in prossimità della curva della provinciale che porta a Trapani. L’opera è stata conclusa sotto l’amministrazione successiva di centro sinistra, guidata dal sindaco Alberto Di Girolamo. Come si vede, il cambio di colore politico dell’amministrazione cittadina non influisce sulle scelte sbagliate, ma le completa.
L’area di rifornimento di carburante fu allora e in seguito contestata per diversi motivi: 1. le associazioni ambientaliste consigliavano di impiantare le nuove aree di servizio lontane dai centri abitati; 2. gli urbanisti, da parte loro, sconsigliavano di impiantarle in prossimità di curve.
Ignorando proteste e prescrizioni, l’allora amministrazione Adamo fece di tutto per avviare l’opera. Come sempre accade, cosa fatta, capo ha, e non se ne parlò più che saltuariamente per criticare le cattive scelte pubbliche.
Adesso che, in prossimità delle elezioni amministrative del 24/25 maggio prossimo, servono i voti anche delle periferie, la candidata si è recata coraggiosamente fra quelle case economiche e popolari. La gente ad ascoltarla non era molta, ma il tentativo di convincerli è stato fatto, risfoderando le solite frasi dal repertorio pubblico: riparazioni, pulizia, rigenerazione, ascolto e operosità. La poca gente sembrava non molto convinta, tanto che l’Adamo si è battuta lei stessa le mani per invogliare a copiarla. Il suo discorso davanti alla telecamera ha avuto un’interruzione e il video è saltato momentaneamente in alto per un improvviso rumore di prolungata frenata e botta di lamiere, conseguenza di uno dei soliti incidenti sulla curva. Ma è stata roba di una manciata di secondi. La candidata ha continuato a perorare come nulla fosse. Uno degli astanti ha mormorato al vicino: “Speriamo non ci siano morti”.
Avendo promesso quel che si era appuntato in mente, la bionda candidata ha chiuso con un nuovo applauso di incoraggiamento e mentre stringeva alcune mani di coloro che sperano in un posto al comune, stava salendo sulla vettura per andarsene. Quando uno scoppiettio, come di fuochi saltellanti, seguito da un enorme boato, ha fatto scappare tutti. A un paio di centinaia di metri in linea d’aria, si è notato come un fungo di fumo e fiamme sprigionarsi dal suolo, precisamente dall’area di servizio saltata in aria. Uno scontro tra un’auto che veniva dalla Spagnola e un’autocisterna che entrava nell’area di rifornimento, procurando una fuoruscita di benzina e una scintilla, aveva prodotto il disastro.
Ancora non si sa se tra i partecipanti alla riunione politica ci siano stati feriti, né si conosce la sorte della candidata.