I diritti di Landini

Ci vuole un ex dirigente comunista, Marco Rizzo, oggi leader di Democrazia Sovrana Popolare, a sferrare una critica al fulmicotone contro il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini.

Spesso leggo o sento critiche di liberali e conservatori all’azione del maggior sindacato dei lavoratori. Ma mai ne ho lette così evidenti e fulminanti.

Ho capito che, secondo Marco Rizzo, questa CGIL che va orgogliosamente e allegramente in piazza a festeggiare il Primo Maggio, ha perso di vista gli interessi che dovrebbe tutelare, quelli dei lavoratori, e si è impaludata in abiti liberal-borghesi di diritti sovrastrutturali, che non sono più quelli di chi lavora. I diritti portati in piazza da Landini e compagni non sono quelli reali e consistenti dell’economia familiare, della giusta retribuzione, della ridistribuzione sociale secondo giustizia ed equità. Si canta e si grida, invece, per le élite benestanti e intellettuali e non si fa una lotta vera alle disuguaglianze sociali.

Se ho capito bene Rizzo, anche io penso questo.

Lascia un commento