L’immodificabile magistratura

E il nostro Paese perde l’occasione di avvicinare la propria magistratura agli standard dei paesi democratici occidentali. In Europa, va a braccetto con la Grecia, altro stato in cui vige ancora l’unicità della carriera. Già il fatto che quasi tutti gli stati abbiano optato per il sistema della separazione delle carriere fa capire che abbiamo sbagliato a non votare Sì.

In Italia è stato cambiato tutto nel giro di diverse generazioni. A partire dall’Unità, abbiamo avuto il Regno, poi il Fascismo, poi la Repubblica, prima e seconda. Il sistema elettorale è mutato tante volte, la pubblica amministrazione e il fisco sono stati mutati radicalmente, la scuola e la sanità hanno avuto profondi cambiamenti, e si può dire che non c’è settore della vita pubblica o privata che non abbia subito svolte radicali. Solo la magistratura è rimasta arroccata sul suo piedistallo, attraversando indenne Regno, Fascismo e  Repubblica. È una casta irriformabile, che ha un grande potere, ma a volte lo esercita male e avrebbe bisogno di modifiche, che, quando vengono proposte, sono respinte dai magistrati stessi e dal popolo bue.

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