La signora di mezza età, i grandi seni e il marito

La signora di mezza età, vigorosa e piacente, ex segretaria alla Sicurezza nazionale negli USA, Kristi Noem, è stata travolta da uno scandalo coniugale di non poco conto. Il marito, Bryon Noem, maturo e di bell’aspetto come lei, con lei due figlie, è stato scoperto dai soliti gossipari in chat erotiche di ultima moda. Almeno io, di queste chat, ne sto avendo notizia adesso, ma nella favolosa America pare risalgano ai primordi. L’uomo in generale, e il marito della signora in particolare, ama le prorompenti femmine, con vistose forme e adeguati fondoschiena, e con le unghie lunghe e colorate da far paura, se non fosse che attizzano.

Nei video venuti alla luce, lui, il buon padre di famiglia, oltre che guardare allucinato, si fa guardare in calzamaglia aderente e seno artificiale, perché – sostengono gli psicologi – questa è la tendenza segreta di chi vuol essere dominato, magari frustato dal sesso debole, che tanto debole non è, se ha quel seno e quel didietro.

Solo per pochi mesi lo scandalo non è scoppiato mentre la moglie dirigeva ancora la Sicurezza nazionale. Se la dirigeva come ha saputo dirigere la vita intima del coniuge, c’è da ringraziare Iddio che sia stata licenziata.

Appreso lo scandalo, l’ex ministra si è dichiarata devastata e ha chiesto di pregare per lei. E lo facciamo subito, tanto non costa nulla. Ma un consiglio glielo diamo pure: la prossima volta, o la prossima vita, si dedichi di meno alle attività di donna in carriera, per non farsi sfuggire di mano – o di seno – il marito, che, non più da lei soddisfatto, possa rivolgersi al sistema della bimbofication.

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Ilaria Salis europarlamentare a letto

Sono finiti i tempi di quando Ilaria Salis era una comune cittadina, combattente antifascista e sfascista nelle pubbliche manifestazioni. Allora poteva camuffarsi e, se le andava bene, non veniva riconosciuta dalle forze dell’ordine.

Poi è successo che è stata incarcerata in Ungheria ed è stata liberata per essere stata eletta al Parlamento europeo. La sua notorietà è diventata enorme ed è rimasta anche schedata nei registri delle polizie europee.

La sua possibile clandestinità è finita e ogni suo movimento è seguito dalle forze dell’ordine. Le polizie dell’UE hanno una rete comune per segnalarsi vicendevolmente gli spostamenti delle persone ritenute pericolose per l’ordine pubblico. Anche se sono state elette parlamentari, ciò non le cancella dai registri e, pertanto, quando ha preso alloggio a Roma, i poliziotti sono andati a controllare se avesse con sé quei soliti strumenti di difesa e offesa che costituivano il suo bagaglio preferito.

A Roma, sul tardi della mattinata, era prevista una manifestazione antifascista internazionale.

Un normale controllo di polizia ha fatto gridare allo scandalo. Gli onorevoli Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli hanno dichiarato che così si violano i sacrosanti diritti alla privacy, stabiliti dai padri costituenti. «Bisogna pensarci due volte – hanno continuato – prima di bussare alla camera di albergo dove una rappresentante del popolo dorme ancora con il suo assistente politico e personale».

Sembra, in effetti, a molti eccessivo che una giovane donna, all’inizio della maturità, non possa più esercitare tranquillamente la propria vita privata senza essere esposta al pubblico ludibrio. I giornali di destra, invece di dar conto della sua intenzione di partecipare alla manifestazione, hanno sfornato paginate sulla sua relazione intima.

Gli onorevoli Fratoianni e Bonelli hanno chiesto al ministro dell’Interno di recarsi in Parlamento a riferire e chiarire.

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Un agricoltore mancato

Nicola Gratteri ha dichiarato di essere un agricoltore infiltrato nella magistratura.

Un vero peccato. Era meglio che restasse agricoltore, con la penuria di braccia che si riscontra.

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Alì Larijani e il suo Kant

L’ultimo morto eccellente, ammazzato dagli israeliani, si chiamava Alì Larijani, capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran. Abbiamo appreso che era uno studioso di Kant.

Del grande filosofo si ricorda la frase molto fascinosa, di alto valore etico: “Il cielo stellato sopra di noi e la legge morale dentro di noi”. Sembra incredibile come la legge morale possa venire variamente interpretata, da diventare quasi o completamente immorale.

Se diamo una scorsa alle biografie di grandi dittatori restiamo meravigliati dai loro studi e amori intellettuali. Per esempio, Hitler portò con sé nell’ultimo bunker qualcosa come 16.000 volumi, cui era molto legato. E amava tanto Nietzsche, da regalare all’alleato Benito Mussolini l’opera omnia, in tedesco, del filosofo. Se il Duce abbia avuto il tempo di leggerla, durante gli arroventati mesi di Salò, non sappiamo.

Di Stalin si sa che era un attento lettore. Possedeva una biblioteca di 20.000 libri, e alcuni erano da lui annotati a margine con matita. Mao addirittura lavorava alla biblioteca universitaria di Pechino, traendone grande stimolo. Pol Pot, il sanguinario cambogiano – il numero dei suoi morti ammazzati gareggia con quello di Hitler e Stalin  -, aveva studiato alla Sorbona prima di avviarsi alla brillante carriera di macellaio in patria.

E che dire di Saddam Hussein scrittore di romanzi? Ma non dimentichiamoci di Khamenei, che andava in sollucchero per la poesia.

 L’amore per le scienze umanistiche può trasformarsi in odio per l’umanità.

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Ilaria Salis e Mimmo Lucano a Cuba

Ilaria Salis e Mimmo Lucano, i due miti della sinistra attivista e movimentista italiana, si erano imbarcati a Malpensa con destinazione Cuba per dare manforte al governo dell’isola minacciato dalle pretese strozzine dell’U.S.A. (leggi: Donald Trump). Senonché, non erano al corrente degli ultimi avvenimenti nell’isola caraibica.

La gente stanca del degrado sociale e delle privazioni in cui la loro terra è da tempo immersa per la politica comunista della famiglia Castro, comincia a far sentire la sua voce ribelle. E da una parte dell’isola sorgono comitati spontanei che assaltano i depositi di cibarie governative; da un’altra parte vengono incendiati i distretti di polizia. A Cuba stessa è stato applicato il coprifuoco con lo scopo di prevenire rivolte notturne.

Proprio quando l’aereo dei nostri eroi – Salis e Lucano – è atterrato all’aeroporto, un gruppo antiregime ne aveva preso momentaneo possesso. Quanto è bastato per far prigionieri i due rappresentanti della sinistra più a sinistra, comunemente etichettata vetero-comunista.

Dei due idealisti fuori misura non si hanno, da ieri l’altro, notizie.

Il problema è soprattutto loro, ma le opposizioni ne fanno carico a noi, basandosi sul dovere della Patria di proteggere due italiani rappresentanti del popolo sovrano al Parlamento di Bruxelles l’una, e l’altro primo cittadino del glorioso comune di Riace.

Il solerte ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha interloquito telefonicamente con il suo omologo castrista, ma non ne è venuta una immediata soluzione, poiché i ribelli, che detengono i due italiani, non dipendono dal governo. Il quale governo era un tempo rappresentante dei ribelli, essendo poi passato al governo e diventato governativo. Mentre la nuova palma della ribellione è stata presa da altri. Più o meno questo è stato il cambio dei ruoli nell’isola e, pertanto, l’unica speranza che resta di poter riabbracciare i due missionari è quella di ottenerne la liberazione dandogli in cambio altri due nomi di peso (nomi cui dovrebbero corrispondere persone in carne e ossa).

Ma chi usare come compenso? Qui il governo italiano, notoriamente fascioleghista, avrebbe pensato di spedire Elly Schlein e Giuseppe Conte, che effettivamente rompono le scatole a tutti.

Chiesta, democraticamente, la loro disponibilità, si sono sentiti rispondere un secco No, nemmeno fossimo già dentro la cabina elettorale del referendum.

Non si sa più, a questo punto, come liberare i due navigatori atlantici. Ma ci si sta facendo l’abitudine alla loro assenza e, anzi, qualcuno ha notato che la loro assenza rende meno confusa la politica e, in fondo, è auspicabile. Che stiano, quindi, a lungo e in buona salute all’Avana.

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