Notizie dal 1948

Anche oggi Nenni, sull’Avanti! chiede le dimissioni del governo. Ogni santo giorno ha da chiedere qualcosa al governo. Le sue richieste più disinteressate sono fatte per conto di Togliatti, le più stupide sono sue.

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Secondo l’on. Pajetta occorre declinare quattro verbi per recuperare al verbo comunista la borghesia: approfondire, differenziare, concretare, articolare.

Secondo noi, dovrebbe aggiungerne altri tre: credere, obbedire e combattere. Andrebbe sul sicuro.

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L’avv. Salvatore Ciampa si è allontanato dai repubblicani e si è avvicinato ai comunisti. Ora spera nel successo del Fronte Popolare: Ciampa cavallo che l’erba cresce.

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Il cognato di Togliatti, Montagnana, ha continuato con le rivelazioni contro i ministri repubblicani. Momento Sera ha commentato le strombazzate rivelazioni come “la personale vendetta per aver ricevuto due schiaffi e un passaporto negato”.

L’on. Conti ha commentato: “La Montagnana ha partorito il topolino”.

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(A proposito della staticità della politica degasperiana). Una mattina di domenica, alla Basilica di Massenzio, una donna ha gridato al miracolo. Avrebbe visto muoversi De Gasperi. Altri hanno attestato il movimento. Le autorità ecclesiastiche mantengono prudenza e riserbo.

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Lo scrittore Sem Benelli ha aderito al Fronte Popolare. Era antifascista e si convertì al fascismo durante la campagna d’Etiopia. Scrisse un diario: Io in Africa. Adesso potrebbe scrivere: Io al Fronte.

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Il maresciallo Graziani ha pubblicato la sua autobiografia. Un articolista dell’ Ora d’Italia lo elogia, paragonandolo a De Gaulle.

Ma c’è una piccola differenza. Graziani ha perso una guerra.

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Un paragone azzardato ha messo in relazione Mussolini con Napoleone. Addirittura, il duce varrebbe sei volte più del condottiero francese. Perché? Napoleone ebbe i suoi Cento giorni e Mussolini ne ebbe Seicento.

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Molti sconosciuti intellettuali hanno aderito al Fronte della Cultura. Non tutti sono colti, ma tutti vorrebbero diventarlo.

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“Tutta la Cecoslovacchia è in festa”, ha titolato un giornale comunista italiano. Hanno esposto le bandiere, hanno chiuso i negozi, hanno arrestato gli oppositori, hanno soppresso tutti i giornali, tranne quelli del nuovo regime.

Però, che festa!

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Portato in questura per furto, un tizio è stato trovato in possesso di quattro tessere di partiti diversi, intestate a suo nome. Si è giustificato dichiarando che “in politica voleva essere equidistante”.

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La lista del PSLI è stata ricevuta “con riserva” dall’Ufficio elettorale perché è stata presentata con un minuto di ritardo. Fra una decina di giorni si saprà la decisione finale di accoglimento o di rigetto.

Sembra strano che per un minuto di ritardo vengano presi provvedimenti severi in un Paese in cui persino la  proclamazione della Repubblica è stata ritardata di alcuni giorni dalla Corte di cassazione.

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In un comizio del MSI, l’oratore ha esaminato brevemente gli avvenimenti degli ultimi anni e ha concluso che “non valeva davvero la pena di farci liberare per certe novità”.

Le novità sarebbero la Repubblica parlamentare e la libertà di opinione.

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Il discorso di Truman ha riscosso ampi consensi in tutto il mondo. Nel Regno Unito Attlee e Churchill hanno dichiarato di essere soddisfatti. In Italia anche De Gasperi e Bonomi lo sono. Perfino le sinistre sembrano, da parte loro, soddisfatte, avendo rilevato che “Truman ha destato l’impressione di penosa  debolezza”.

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Una troupe di cinematografari girava un film sulle Montagne Rocciose. Per essere sicuri di poter lavorare durante tutto il giorno, la mattina si recavano dal capo tribù, che alloggiava sotto le tende con i suoi nelle vicinanze. Il Gran capo gli dava le informazioni meteorologiche esatte.

Una mattina, rispose che non poteva dare le previsioni. “Come mai?”, gli fu chiesto. “Oggi – rispose – la radio non mi funziona”.

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Ogni domenica mattina la nonna ascoltava il discorso del papa in ginocchio, ma da qualche tempo si inginocchiava solo all’ultimo, al momento della benedizione finale. “Come mai non stai sempre in ginocchio come una volta?”, le chiese il nipote. “È che – rispose la pia donna – da un po’ di tempo il papa parla come De Gasperi”.

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Massimo Bontempelli scrive sull’Unità che “l’atto di iscrizione a un partito ha in sé qualcosa di religioso”.

La prima volta che sentì quest’afflato si iscrisse al partito fascista, adesso al partito comunista. Può darsi che quanto prima si iscriverà alla Democrazia Cristiana, specie se il Fronte Popolare perderà le elezioni.

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I giornali di sinistra, fra cui Repubblica, sono stati i propugnatori della lotta contro la pornografia. L’altro ieri la polizia ha sequestrato presso due librerie romane alcune riviste pornografiche. Stamattina Repubblica ha dato ampio spazio alla notizia, pubblicando anche sei illustrazioni pornografiche, di quelle sequestrate.

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In un settimanale napoletano si legge: “18 aprile: vota per il Re. Soltanto così potrai difendere il tuo lavoro, la tua casa, la tua famiglia, la tua tranquillità, la tua religione”. Il settimanale napoletano si chiama La parola del fesso.

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L’on. Giannini in un suo discorso ha dichiarato che la scarsezza di mezzi non ha consentito al partito di affiggere più di dieci manifesti. Mentre continuava a parlare, un aereo ha sorvolato a bassa quota la piazza e ha lasciato cadere migliaia di manifestini colorati del partito.

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Repubblica ha pubblicato un articolo in cui si descrive la morte gioiosa per fucilazione di un gruppo di partigiani greci catturati dalla milizia. La foto, sotto il titolo, ritrae una dozzina di uomini e donne in fila sorridenti.

Alcuni giorni dopo l’Ambasciata di Grecia ha precisato che quelle persone si accingevano a ballare il tipico Sirtaki.

Notizie dal 1947

In un bar di piazza di Spagna si discute di letteratura e delle Lettere dal carcere di Gramsci. Viene chiesto a Panfilo Gentile, scrittore, giornalista e filosofo:

“Lei che ne pensa?”

“Non penso nulla”, risponde.

“Come nulla? Non conosce le Lettere di Gramsci? Non le ha lette?”

“Come tutti i gentiluomini, non leggo mai le lettere non indirizzate a me”.

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Durante l’anno la provincia di Napoli ha speso 560 milioni di lire per acquisti di fuochi d’artificio. Sembra strano che la guerra sia stata persa anche per carenza di polvere da sparo.

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Non passa settimana senza che vengano pubblicate le confessioni di Mussolini. Quasi tutte sono false, ma le pubblicazioni hanno successo. Un giornalaio stamattina gridava in piazza: “Le ultime confezioni di Mussolini!”.

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All’Assemblea Costituente

1. L’on. Lussu ha detto che “il Senato è l’occhio destro della Nazione. Quest’occhio si è ammalato e potrebbe trasmettere il male all’altro occhio, cioè alla Camera”.

Finito l’intervento, Lussu si è seduto, si è tolto gli occhiali e ha pulito i vetri.

2. L’on. Ambrosini sosteneva il bicameralismo. L’on. Lussu lo ha interrotto per esprimere la sua contrarietà: “Che bicameralismo! Poteva andare bene ai tempi del biplano, ma oggi abbiamo il monoplano”.

Nuove ipotesi si fanno sulla struttura del Parlamento: forse avremo un Senato a quattro motori e una Camera da caccia.

3. Gli onorevoli hanno approvato quasi all’unanimità il raddoppio dei loro emolumenti: da trentamila lire al mese a sessantamila lire.

Dato che erano quasi tutti d’accordo, era inutile tirare sul prezzo.

4. Il leader dell’Uomo Qualunque ha raccontato la storiella del pappagallo. Prima della guerra civile spagnola, in una famiglia di tradizioni monarchiche un pappagallo era stato addestrato a dire: “Viva el rey!”.

Scoppiata la guerra civile, quando a casa venivano persone in odore di comunismo, il pappagallo era subito nascosto sotto le vesti della nonna. Una volta, due volte capitò la cosa, senza problemi. Ma alla terza, il pappagallo, infastidito e sfinito, fece sentire il suo grido: “Prefiero la muerte, viva el rey!”.

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Il generale Prasca, dopo la sconfitta in Grecia, si dà al giornalismo e si interessa dei pensionati. Si può dire che il generale salta di palo in Prasca.

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Di fronte a una folla di fedeli, San Gennaro ha fatto il miracolo: la liquefazione del sangue.

A Napoli non funziona quasi niente e gli scandali dilagano, ma il miracolo San Gennaro non può farlo mancare.

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In Valle d’Aosta i contrabbandieri sono scesi a protestare in piazza contro le zelanti attività di controllo della Guardia di finanza. A Palermo i panificatori protestano contro i provvedimenti del governo che impongono di usare solo farina di grano per fare il pane. A Roma i tassisti sono scesi in sciopero per la pretesa delle autorità municipali di controllare i tassametri. A Napoli scenderanno in sciopero i ladri d’appartamento, ostacolati in città dal ritorno degli sfollati dopo la fine della guerra.

Tutte queste proteste danno all’estero un quadro a fosche tinte della società italiana.

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Gli Alleati hanno messo in vendita a prezzi interessanti decine di migliaia di giarrettiere, busti elastici e reggiseni particolarmente resistenti, che usavano le truppe femminili durante l’occupazione.

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I commentatori politici lamentano “la politica da salotto”.

Ma che male c’è? Sempre i discorsi seri sono stati affrontati nelle sale o nei salotti. Il pericolo è che si cominci a farli in cucina, o nei ripostigli o nei gabinetti.

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Si chiede al Comune di Roma di misurare la capienza delle piazze per evitare cifre inattendibili dopo le manifestazioni.

Piazza Navona, per esempio, ha una capienza di 30.000 persone o di 150.000? Il comunicato del PCI, dopo una manifestazione, si è attenuto al giusto mezzo: 75.000 cittadini.

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Una mattina Nenni legge sul giornale che i comunisti e i socialisti romani si sono fusi. Non avendone avuto notizia prima, telefona a Togliatti per chiedergli lumi.

“Stai tranquillo – rispose l’amico e avversario – leggi meglio. Si tratta dei partiti rumeni.”

Era così.

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Da un manifesto elettorale: “Votate, votate per noi, ma votate!”.

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Un nutrito gruppo di scienziati russi ha fatto sapere, su una rinomata rivista scientifica, che il telegrafo senza fili è stato inventato dal russo Popov, non da Marconi. Alla notizia, un certo disorientamento è stato registrato negli ambienti ministeriali e anche all’Accademia della Crusca. I marconigrammi inviati fin dal 1908 devono considerarsi falsi? E in futuro dovrebbero essere chiamati poponigrammi?

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A Roma ci saranno le elezioni  comunali. Data la scarsa propensione dei romani alla legalità e all’ordine, qualcuno pensa che si potrà fare a meno di avere una nuova amministrazione. Si potrà tentare quando i cittadini la meriteranno.

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A Cardarelli, sommo poeta, fu chiesto di iscriversi al Partito Comunista. “Non mi iscrivo – rispose – perché ho più fiducia nell’atomo che nella cellula”.

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L’on. Mazza si è dimesso dal Fronte dell’Uomo Qualunque e ha indirizzato al fondatore una lettera in cui, tra l’altro, afferma: “… io entrai in codesta sua casa [movimento dell’Uomo Qualunque] e credetti fosse la mia, fra uomini che considerai parenti consanguinei, perché le idee sono il sangue dei partiti. Oggi mi è toccato apprendere che i deputati sono dei passanti che si incontrano…”.

C’è davvero da piangere.

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Sempre lo stesso gruppo di scienziati russi che aveva rivendicato al russo Popov l’invenzione del telegrafo senza fili, ha stavolta rivendicato a un loro collega russo, di nome Tsiolkovsky, l’idea di un bolide a razzo per viaggi interplanetari.

Continuamente gli scienziati russi  affermano la loro supremazia nelle nuove scoperte. Forse presto sapremo chi ha inventato per primo l’ombrello e anche la pioggia.

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Si apprende che l’on. Benedettini ha accettato la presidenza del nuovo Partito del Lavoro. Ancora il nome non è stato definito. Le proposte e i suggerimenti durano da mesi. Qualcuno per questo ha suggerito di dargli nome Partito Nazionale della Fatica. In sigla diventerebbe PNF, che però appare uguale alla sigla del Partito Nazionale Fascista e, anche, potrebbe in sigla essere confuso con una parola popolaresca e volgare.

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Il ministro Fanfani, annunciando la fine dello sciopero dei gasisti: “Fra un’oretta potremo avere il caffè caldo!”. Era ora. Tutto può mancare, ma il caffè caldo no!

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Malaparte ha osservato che “tornando in Patria gli esuli antifascisti hanno trovato un’Italia ben differente da quella che avevano lasciato”.

Tra l’altro, quando andarono via lasciarono Malaparte fascista; tornando lo ritrovarono comunista.

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Al Congresso Liberale:

1. L’on. Bellavista sostiene che non è necessario essere molti, ma buoni. E cita l’esempio delle Termopili.

L’on. Lucifero osserva che “quei trecento eran giovani e forti, ma sono morti.” Ha confuso Leonida con Pisacane.

2. Panfilo Gentile, filosofo e politologo, da par suo sostiene che il partito può essere composto da due persone e adatta a tal fine due versi di Dante: “Libertà vo’ cercando ch’è sì cara come sa chi per lei voti rifiuta.”

L’on. Corbino ha detto che la burocrazia, nell’operazione di distribuzione di generi alimentari, consuma più calorie di quante ne distribuisce”.

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In Francia, le ballerine hanno proclamato lo sciopero per avere retribuzioni appropriate. Consce però della necessità di tenersi in allenamento, hanno deciso di continuare le prove.

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Gli addetti agli stabilimenti di Oak Ridge, negli Stati Uniti, hanno proclamato lo sciopero. A Oak Ridge si costruiscono le bombe atomiche. Se lo sciopero sarà accolto, con l’aumento delle paghe, le bombe atomiche costeranno di più.

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In un affilato paragone con il Partito Liberale,  l’on. Bellavista ha ricordato il rasoio del nonno. Dopo la morte del nonno fu necessario sostituire la lama. In seguito a rottura, fu anche sostituito il manico. Ma il rasoio era sempre considerato con rispetto, essendo “quello del nonno”.

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Risorgimento Liberale, organo del Partito Liberale Italiano, intende rinnovare la sua forma. Le malelingue avversarie ipotizzano che, al posto degli articoli di fondo, appariranno quelli di latifondo.